SALVARE LA TERRA. I GESTI QUOTIDIANI



COME SALVARE LA TERRA.


In questi giorni, per i fatti che stanno accadendo in Amazzonia, mi sono resa conto che le persone si indignano per quanto succede nel nostro pianeta ma poi, nel quotidiano, molte di queste non fanno nulla per salvaguardarlo. Alcune tra l’altro, non hanno affatto cognizione di cosa ciascuno di noi nel suo piccolo può fare per salvare la terra. Così ho deciso di scrivere un post che affronti questo argomento. Perché comunque non se ne parla mai abbastanza. Io, dal canto mio, ho iniziato proprio dai gesti più semplici per cambiare pian piano le cose. Come ad esempio l'utilizzo delle batterie ricaricabili.


GESTI QUOTIDIANI CHE AIUTANO A SALVAGUARDARE IL PIANETA


Ci son tanti gesti quotidiani che possono aiutarci a salvare la terra. Vediamoli insieme.


REGOLE DA OSSERVARE PER PRESERVARE LA TERRA


1. Consumiamo meno acqua.


Può sembrare banale ma non lo è. L’acqua ricopre circa il 70% della superficie terrestre ma solamente il 3% di quest’acqua è potabile. Non sempre quando la utilizziamo ci rendiamo conto che - talvolta - la stiamo sprecando. Rubinetti aperti per sciacquare la frutta e la verdura o lavarci i denti. Elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie, non utilizzati a carico pieno. Piccole perdite dalle tubature o gocciolii dai rubinetti. Per ridurne il consumo anche utilizzare scarichi e cannelle a flusso ridotto possono essere ottime iniziative. Cosi come, per lavarci, sostituire al bagno una doccia - breve - che tanto va bene lo stesso. Anziché rimanere sotto l’acqua per ore. In un minuto di doccia consumiamo 15/16 litri di acqua. Per riempire una vasca da bagno ne utilizziamo almeno 150. Eravate a conoscenza di questo?

Avete inoltre presente il concetto di acqua virtuale? Wikipedia lo spiega benissimo e in maniera approfondita QUI. Tutto quello che mangiamo o utilizziamo è stato prodotto con l’acqua. Pertanto evitiamo acquisti inutili e facciamo nostro il concetto “riciclare” il più possibile le cose.


2. Lasciamo più spesso l’automobile a casa.


L’impatto delle auto sull’ambiente lo conosciamo tutti. Quindi, quando ci rimane possibile, evitiamo la pigrizia e lasciamo la macchina a casa. Le piccole distanze facciamole a piedi che gioverà anche alla nostra salute. Inoltre, a questo proposito, pure l’uso del carsharing può venire in nostro aiuto, soprattutto per i lunghi tragitti. Per chi non ne fosse a conoscenza il carsharing altro non è che un utilizzo condiviso dell’automobile che si è diffuso negli ultimi anni. Molto utile quando si tratta di fare viaggi dalle distanze prolungate. Aiutandoci anche a limitare le spese.


3. Limitiamo il consumo di energia elettrica.


Ovvio che non intendo dire di tornare alla età della pietra ma di ragionare invece su quello che è davvero un inutile consumo di corrente. In casa bisognerebbe adottare quella che un tempo, nella economia domestica, si definiva “la gestione del buon padre di famiglia”. Come spegnere le luci se non servono. Non lasciare apparecchi elettrici in stan-by. Ma anche acquistare lampade a risparmio energetico. Oppure elettrodomestici di classe A nel caso di nuove compere per la casa.

Potrà sembrare sciocco però stendere il bucato è un altro gesto che aiuta il pianeta. L’asciugatrice, che oramai quasi tutti abbiamo, lasciamola alle emergenze. Avremo di sicuro un bel risparmio energetico. Se stendiamo bene ci evitiamo anche il noioso compito di stirare. Con una ulteriore riduzione dei consumi.

Avere un minor dispendio di energia passa anche dal riscaldamento delle nostre abitazioni. La temperatura dei nostri appartamenti in inverno infatti, per abbassare realmente i consumi di gas e di luce, non dovrebbe superare i 19/20 gradi.


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4. Usiamo cosmetici, detersivi e prodotti ecologici.


Si, perché questi prodotti non contengono parabeni e sostanze tossiche. Ecologici, meno aggressivi, solitamente contenuti in confezioni riciclabili, inquinano sicuramente meno il nostro pianeta. Soprattutto per quello che riguarda i detersivi, i prodotti esistono in vendita anche sfusi oppure sotto forma di ricariche.

Ulteriore nota dolente: lo spazzolino da denti. Sapevate che non è riciclabile? Pensate quanta plastica – già solo con questo - produciamo ogni anno. Esistono in commercio spazzolini da denti in legno riciclabile. Così come gli assorbenti usa e getta. Non riciclabili. Ci sono le coppette mestruali e pannolini in stoffa per i bambini.





5. Impariamo a fare la raccolta differenziata.


Differenziare i rifiuti è una cosa che ho imparato a fare già da tanto tempo. Ma fino a 10 anni non ci badavo. Vedendo mia mamma che non stava più bene in salute e che comunque si impegnava a farla mi sono vergognata di me stessa. Mi sono sentita una persona pigra, sciocca ed egoista. Se non sapete proprio da che parte cominciare documentatevi sul sito del vostro comune di residenza. Troverete non soltanto come si differenziano i rifiuti, come vanno divisi per tipologia. Ma anche dove poter trovare i luoghi di raccolta. Sapete quali sono gli oggetti che non si possono in ogni caso riciclare? Sotto un elenco.


MATERIALE NON RICICLABILE


· I Pannolini e in generale gli assorbenti;

· Tutti i giocattoli;

· Lo spazzolino da denti;

· I piatti, bicchieri, posate in plastica;

· Le bacinelle in plastica;

· Gli oggetti di ceramica, porcellana e cotto;

· I sacchetti dell’aspirapolvere;

· Le penne in generale;

· Gli attrezzi per i lavori in casa;

· Le spazzole;

· Le confezioni dei cosmetici;

· Il pirex e il vetro finto;

· Le vecchie cassette audio e video, se le volete gettare nella plastica apritele e gettate il nastro nell’indifferenziato;

· I CD e i DVD;

· I nettaorecchie;

· La carta oleata e plastificata;

· I collant;

· Le lampadine di vecchio tipo;

· I rasoi radi e getta;

· La carta velina e la carta da cucina;


Altra cosa fondamentale per il riciclo è che tutto quello che possiamo riciclare deve essere prima lavato. Così come la carta che deve essere pulita.


6. Torniamo al riuso delle cose. Impariamo di nuovo a riciclare.


Innanzi tutto quando acquistiamo una cosa valutiamo per bene la spesa. Se necessaria o se si tratta semplicemente di un acquisto compulsivo che appaga altri nostri bisogni. Prima di buttare un capo o un oggetto, valutiamo se possiamo dargli un diverso utilizzo o se invece può essere donato, addirittura rivenduto in un mercatino dell’usato. A Roma esiste una catena di questi (la potete trovare QUI se volete conoscerne le sedi) ma immagino ne esistano di simili in tutta Italia. Stampiamo meno (al giorno d’oggi la tecnologia aiuta parecchio a conservare comunque i documenti importanti) e ricicliamo la carta anziché comprare bloc-notes. Usiamo le buste di stoffa per la spesa. Sono anche più resistenti e il loro contenuto arriva di sicuro integro a casa.


7. Usiamo le batterie ricaricabili.


Siete d’accordo con me nel dire che le batterie del telecomando si scaricano nei momenti più impensabili? Volete mettere la comodità delle pile ricaricabili? Oltre al minore impatto sull’ambiente ci consentiranno di ridurre i costi di circa un 30, 40%. Tra l’altro le vecchie batterie hanno bisogno di essere smaltite in maniera particolare, in apposito impianti, non sempre a portata di mano.


8. Non sprechiamo il cibo.


Sta andando anche molto di moda. La “cucina degli avanzi” spopola in internet e sui social attraverso i blog che si occupano nello specifico di questo. Sprecare cibo - come abbiamo visto prima - corrisponde a sprecare anche l’acqua con la quale questo è stato prodotto. Un circolo vizioso insomma. Riduciamo anche ove possibile il consumo di carne. La produzione della carne per usi alimentari è responsabile infatti di circa il 20% delle emissioni mondiali di gas serra e contribuisce al disboscamento del pianeta, al fine di creare nuovi allevamenti. Il cibo avanzato tra l’altro può anche essere usato come fertilizzante per le piante del nostro terrazzo.


9. Stop alle bottiglie di plastica.


Siamo tra i maggiori consumatori al mondo di acqua in bottiglia. Non pensate sia ora di cambiare atteggiamento? Esistono tanti dispositivi per filtrare l’acqua del rubinetto. Forse è arrivato il momento di fare un passo verso questa direzione.


10. Ultimo ma non ultimo. Il passaparola.


Quello che sto facendo io in questo momento. Più se ne parla più benefico se ne trae. Più se ne parla più persone possono essere sensibilizzate all’argomento. Amici, parenti e conoscenti. Noi blogger cerchiamo di utilizzare questa potente arma della scrittura per approfondire l’argomento e aiutare le persone a capire cosa fare per salvare il pianeta ogni qual volta possibile.


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